L'abito fa il monaco? La camicia di flanella ha fatto il Grunge? Perchè i punk rockers non ammettevano la barba? Perchè il cappello di plastica da camionista è tornato ad essere cool è gli occhiali da indie-nerd -rotti e tenuti su col nastro adesivo- hanno quel non so che di intrigante? Meglio le magliettine da boscaioli dei Grandaddy o il candido completo da Love Boat di Wayne Coyne? Dateci materiale su cui riflettere. Vogliamo le vostre foto. Come siete, come eravate. Avete abbandonato la spilla da balia e la catena da cesso per un gessato alla Interpol? Fatecelo sapere! Avete tutte le magliette dei Pavement o dei Radiohead? Fotografatevi e vi metteremo nel nostro album.
Come Hai Detto Che Si Chiamano?

Tenete d'occhio questi tre.
(Che poi sarebbero quattro, nella foto manca il batterista)
Ieri sera sono saliti sul palco e nessuno aveva capito chi fossero, da dove venissero e come si chiamassero. Piglio post rock matematico ma meno tedioso, andamento furioso a tratti ma fuori dalla semplice direttrice punk-funk o qualsiasi cosa vogliate, melodia, un unico, occasionale, spezzatissimo e stravolto inserto vocale, tecnica da jazz o prog ma senza il manierismo delle due. Presenza scenica minimale e incisiva con un batterista "macchina infernale" al centro del tutto. Poi abbiamo fatto mente locale e dietro i lineamenti di colui (nella foto sulla destra) che somiglia in tutto e per tutto a Malkmus abbiamo riconosciuto Ian Williams chitarrista dei Don Caballero. Successivamente, incontrandoli, si scopre anche che Tyondai Braxton è stato compagno di stanza per parecchio tempo di uno degli El Guapo (tornata a casa scoprirò che quest'ultimo è anche un virtuoso jazz e sperimentatore forsennato, che ha suonato anche con Zorn ed ha al proprio attivo diversi dischi tra i quali il più bello intitolato History That Has No Effect ma soprattutto che è figlio di Anthony Braxton). Il batterista John Stanier era anche batterista di Helmet e Tomahawk. Vengono da New York. Insomma, un supergruppo. Tutto torna. Loro sono i Battles e al Brancaleone ieri sera hanno offerto uno dei più bei concerti che io abbia visto negli ultimi tempi. Uno di quei concerti che ti ci vogliono solo tre note per capire che ti piacerà da matti. E così è stato. Mi riporto a casa il cd, tra l'altro con un packaging molto bello, e mi ritrovo ad ascoltarlo ininterrottamente. Stasera suonano a Milano al TDK Dance Marathon. Poi al Primavera Sound. Poi al Sonar.
Quello che è accaduto prima (un magnifico reading di Remo Remotti) e dopo (Prefuse 73 in grandissima forma) è stato altrettanto magnifico.

(Nella foto Prefuse che si spara un pò di pose)

.:Disorder Drama:.
.:El Pelandro:.
.:Etichetta Piccola Ma Curata:.
.:Farraginosi Pensieri:.
.:FFWD:.
.:Gioca Jouer:.
.:Iktomala:.
.:Inkiostro:.
.:Labranca:.
.:Le Foto di Tx:.
.:Marsiglia:.
.:Molti Centimetri di Donna:.
.:Movimentati:.
.:Musicboom:.
.:Per Favore Non Mordermi sul Collo :) :.
.:Perturbazione:.
.:Pic-A-Punk:.
.:Polaroid:.
.:Salto di Qualità:.
.:Seconda Visione:.
.:Self Comics:.
.:Sodapop:.
.:Spocchia:.
.:Tragedie Greche:.
.:Uno parecchio bravo:.
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