Fashion Nuggets

L'abito fa il monaco? La camicia di flanella ha fatto il Grunge? Perchè i punk rockers non ammettevano la barba? Perchè il cappello di plastica da camionista è tornato ad essere cool è gli occhiali da indie-nerd -rotti e tenuti su col nastro adesivo- hanno quel non so che di intrigante? Meglio le magliettine da boscaioli dei Grandaddy o il candido completo da Love Boat di Wayne Coyne? Dateci materiale su cui riflettere. Vogliamo le vostre foto. Come siete, come eravate. Avete abbandonato la spilla da balia e la catena da cesso per un gessato alla Interpol? Fatecelo sapere! Avete tutte le magliette dei Pavement o dei Radiohead? Fotografatevi e vi metteremo nel nostro album.


mercoledì, febbraio 18, 2004
Me Against The Music...

Me Against The Music

Madonna, durante l’apparizione agli Mtv Awards del 2003 rispolvera un look maschile da cerimonia, composto da frac e cilindro, stemperato però, come ormai abbiamo imparato a notare, da particolari dell’ abbigliamento femminile: la giacca è corta e dal taglio più minuto, i pantaloni aderenti con la banda laterale di seta finiscono dentro un paio di altissimi stivali a metà coscia in pelle nera con tacchi a spillo e punta acuminata, il bustino avvolto sotto un’alta cintura di raso la strizza in vita, la canotta trasparente lascia intravedere il reggiseno, un paio di guanti senza mani le fasciano le braccia rendendola ancor più sensuale e femminile.Il tutto è nero. Quest’immagine potrebbe sembrare la solita trovata scenica della cantante, e lo è infatti, ma lì, hic et nunc, in quell’occasione, in quella performance travalica il semplice gusto della trasgressività patinata e ne acquista, in realtà, uno ulteriore legato alla sua posizione nel mondo della musica dovuto alla presenza di altre due reginette del Pop: Christina Aguilera e Britney Spears. L’importanza dell’abito è giustificata dall’evento solenne: con la scusa di mettere in scena un matrimonio Madonna compie una vera e propria investitura delle sue “figlie artistiche” giocando la parte dell’uomo, della “domina” nei loro confronti, di colei che ha posseduto e continua a mantenere un ruolo di supremazia nel mondo del music business, lo scettro di icona della musica Pop e che al contempo benedice le “nuove” arrivate con tanto di bacio sulle labbra che simboleggia un po’ il passaggio dello scettro e la condivisione del potere. In un gioco di rimandi e citazioni che sposta comunque l’attenzione sulla figura di Miss Ciccone, le due “spose” intonano Like A Virgin intorno ad un’ enorme torta nuziale vestite di pizzo bianco (mentre Madonna è vestita mascolinamente di nero), shorts e minigonne cortissime, corpetti intarsiati su cui ricadono cascate di collane e croci, con capelli sciolti e tacchi alti, richiamando il look della star negli anni ’80. Cosi nell’intrecciarsi di significati erotici e rilevanza sociale, la due teen idol ricoprono una posizione ancillare rispetto a Madonna che appare un po’ come il soggetto attivo di questo triangolo amoroso saffico. Per fortuna arriva una vulcanica e per niente interessata a sembrare eroticamente appetibile Missy Elliott, anch’essa nella parte dell’uomo in un frac oversize ma con le strisce della Adidas sulle maniche come la tradizione Hip Hop insegna, a scompaginare questo quadretto falsamente lussurioso che copre invece un discorso di poteri. La stessa patina di relazione saffica, che invece sottintende anche qui un discorso sulla figura di Madonna e sulle sue possibili rivali/discendenti, la ritroviamo nel video di Me Against The Music, dove il “Me” è interpretato da una Britney Spears tutta completo nero, cravatta, canotta trasparente, cappello di foggia maschile e “The Music”, naturalmente, è una Madonna con bastone da passeggio e completo chiaro da conquistatore delle colonie. Il titolo della canzone è si, innanzitutto, una citazione dell’album di Miss Ciccone uscito tre anni prima, ma neanche tanto sottilmente identifica Madonna con “The” Music, con l’identità stessa della Pop music nella quale, effettivamente, non teme rivali sia per vendite che per questioni di immagine.

Postato da: Roisin a 15:51 | link | commenti (2)


Commenti
#1   19 Febbraio 2004 - 11:43
 
ti chiedo: che senso ha parlare ancora di regina e reginette del pop quando le modalità di esercizio del potere non sono più di stampo monarchico assolutistico (Elvis, per capirci), ma chiaramente di stampo feudale? non solo il procedimento dell'investitura lo è, ma anche la tacita accettazione da parte di Britney e X-tina di essere entrambe subordinate di pari grado a Madonna (ovvero vassalle, più che reginette). mi pare inoltre che rimandi a forme di potere pre-moderne anche il prestigio delle due cantanti, basato non sul valore capitalistico della vendita (B. e X-t., ma anche Madonna non vendono così tanto da giustificare la loro fama), ma su quello molto meno palpabile della posizione raggiunta gratia et amore dei.
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#2   19 Febbraio 2004 - 14:43
 
Beh, bella osservazione e spunto di riflessione forse ancor più approfondito sulla questione del potere. L'idea del passaggio del potere mi è venuta più per una questione di longevità della carriera di Madonna che per altro, per il fatto che quella che vogliono far passare come "regina" stia invecchiando. Dall'altra parte credo che l'immagine di Madonna per radicalità di cambiamenti, varietà, "cura" e impatto nella società abbia ancora un peso rilevante. Basta vedere il look Cowboy che son tre anni che imperversa tra ragazze e donne di ogni età.
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