L'abito fa il monaco? La camicia di flanella ha fatto il Grunge? Perchè i punk rockers non ammettevano la barba? Perchè il cappello di plastica da camionista è tornato ad essere cool è gli occhiali da indie-nerd -rotti e tenuti su col nastro adesivo- hanno quel non so che di intrigante? Meglio le magliettine da boscaioli dei Grandaddy o il candido completo da Love Boat di Wayne Coyne? Dateci materiale su cui riflettere. Vogliamo le vostre foto. Come siete, come eravate. Avete abbandonato la spilla da balia e la catena da cesso per un gessato alla Interpol? Fatecelo sapere! Avete tutte le magliette dei Pavement o dei Radiohead? Fotografatevi e vi metteremo nel nostro album.
Venghino Siore e Siori...part. II

Amari + En Roco
8 Luglio
Macerata
Piazza Vittorio Veneto
Ingresso Gratuito
(Chi volesse "supportare" - ma che bella parola- l'iniziativa può salvare il manifestino qua sopra e appiccicarlo dove vuole!)
La Canzone del Momento
Pecksniff- I'm A Sailor da Playing The Indie Game
Antonio aka "Aldo 9.9": Ovvero Come Imparai a Non Preoccuparmi e ad Amare la Disillusione.
"no, no, non sono più “ggiovane”. E’ che il matrimonio lo sento come un passo troppo grande, ancora. Se penso a un legame, credo che attualmente non sarei in grado di affrontare neanche un abbonamento sky."
Sympathy For The Devil: Aphex Twin
"Tutta l'arte moderna, rovesciando i canoni tradizionali del bello, produce opere in cui domina lo stridore dei colori, la deformazione delle figure, le dissonanze, le frasi assurde.
Questo significa che il brutto è diventato la vera bellezza?
Sembrerebbe proprio di si, perchè il bello non problematico, cellofanato, si è trasformato in kitsch, cioè in qualche cosa che non produce più nessuna emozione estetica.
Questo perché un tale genere di bello asseconda, liscia tutti i pregiudizi e tutte le forme percettive ormai consunte
Ecco, in questa situazione allora l'arte reagisce sperimentando qualche cosa che va al di là delle forme "fruste", delle forme consumate, e quindi introduce, ad esempio in musica, in forma massiccia quelle dissonanze che già Mozart o l'ultimo Beethoven avevano sperimentato.
E le introduce per far sentire il dolore del mondo, o la possibilità di un mondo diverso, che invece l'arte ufficiale, e qui nello specifico quella sotto la grande ala del music business, cerca di eliminare in forma trionfalistica.
Se invece di rappresentare fiorellini, rondini, si rappresenta l'orrore, questo orrore ha un valore di carattere catartico, cioè ci fa capire come è fatto il mondo e nello stesso tempo ci addita una dimensione utopica di come il mondo potrebbe essere.
Richard D. James - questo il suo vero nome - che effettivamente sarebbe anche un bel ragazzo, rifugge le occasioni mondane, evita di pubblicare troppe foto, sceglie di apparire quasi per nulla con il suo vero volto.
Egli, invece, si serve continuamente, sia nei video che nelle cover dei suoi dischi, di quella che potremmo definire una vera e propria maschera trasfigurando e deformando il suo viso con un ghigno satanico che gli stravolge i lineamenti originali.
Da una parte ci sono corpi che rispondono a canoni di bellezza fisica modellata in pose plastiche, scultoree ma innaturali, frutto di steroidi e silicone, ginnastiche estreme e regimi di vita rigorosissimi.
Tutti abbronzati, profumati, levigati. Tutti con muscoli ben compatti, frutto di ore di palestra e chili di pasticche.
Tutti come cover girl e fotomodelli: bellezze platinate e bamboleggianti, sia nella versione "maschile" dalla mascella volitiva e il naso dritto e i muscoli scoppianti, sia nella versione "femminile" tutta curve ipertoniche e/o siliconate o liposucchiate.
Queste bellezze, alla cui base si possono trovare probabilmente idee eugenetiche e salutistiche non prive di risvolti positivi sortiscono l’effetto dell’annullamento della individualità: il canone di bellezza è uno solo e tanto più si è giudicati belli (attraenti) quanto più il proprio corpo "ricostruito" modellando sulla carne combacia perfettamente al modello, come nelle operazioni di matching al computer.
L’effetto di appiattimento, banalizzazione e omologazione è fin troppo ovvio, prevedibile e scontato.
La bellezza si riduce a una questione, quasi, di "aereodinamicità", di coefficienti numerici.
Viene bandita ogni originalità fisica individuale che, pur rientrando senz’altro nel "normotipo" viene ritenuta come aberrante perché troppo diversa dal modello imperante. In questo modo il fascino, che sorge come una rivelazione inaspettata da un particolare unico e individuale, è dato per morto.
La summa massima di questo pensiero “antiestetico” è rappresentata dal video di Aphex Twin Windowlicker (Windowlicker, 1999), girato da Chris Cunnigham.
Ma l’effetto sorpresa sta nel come anche le belle ragazze da lui rimorchiate per strada, dopo esser salite nella limousine, di colpo si tramutino in esseri dalle sembianze aberranti, sfigurate con lo stessa espressione diabolica e gli stessi lineamenti di Aphex Twin, quasi a voler esprimere un contatto con l’artista che porta alla metamorfosi della bellezza in bruttezza, della grazia in oscenità, dell’integro in qualcosa di profondamente corrotto.
Se non fosse che su tutto aleggiano in maniera pesante quei lineamenti distorti, quelle facce piegate da una bruttezza sproporzionata e deforme.
In Come To Daddy (da Come To Daddy Ep, 1997), sempre realizzato da Chris Cunningham, il “maleficio” si ripete e Richard D gioca con la sua immagine ripetuta per svariate volte.
Tali piccoli e terribili esseri scorrazzano per tutto il videoclip andandosi a radunare, alla fine, sotto l’ala protettiva di un mostro raccapricciante nato dalla carcassa di una tv spenta, una creatura paurosa che, nascendo dapprima totalmente sfigurata quasi come un feto abortito, trasformandosi e facendosi compiuta, si rivelerà essere lo stesso Aphex Twin.
L’incubo orrorifico edificato da Cunningham va di pari passo con la musica costruita da questo deus ex machina dell’elettronica che mescola sapientemente influenze ambient con techno, jungle, Drum’n’ Bass e l’IDM.
La ripetizione all’infinito del volto di Aphex Twin, replica paradossale che comunque ha fondamentalmente anche dell’ironico, ci riporta anche al discorso fatto sopra sull’annullamento che si tenta di operare verso le diverse forme di bellezza o di estetica che vadano al di fuori di certi canoni accettati dai più.
Col ghigno malefico proprio del genio che ne sa una più del diavolo, dell’artista inteso come vate che prima degli altri vede e mostra la direzione da seguire, Richard D James sembra dirci, per mezzo di questa provocazione visiva ossessiva e disturbante quanto beffarda ed egocentrica, che la reiterazione di un modello fisso porta all’aberrazione.
Tale reiterazione inoltre è operata dai mezzi di comunicazione, soprattutto dalla televisione.
Il riso beffardo di Aphex Twin risulta al contempo più trasgressivo del sangue finto di un Alice Cooper o delle ferite da autolesionismo di un Marilyn Manson poiché è fortemente vitalistico e disubbidiente.
Ci sono delle fiabe russe nelle quali l’eroe penetra nel mondo dei morti e si ritrova di fronte ad un essere strano, metà clown e metà serial killer, che gli fa delle smorfie ma che è anche terribile.
Se l’eroe arrivando nel suo regno ride – quindi dichiara di essere ancora vivo - viene immediatamente ucciso dato che non è permesso ridere nel mondo dei morti.
Nessuna divinità viene rappresentata mentre ride, perché il riso racchiude un elemento incontenibile per la divinità, molto spesso questo elemento è relazionato a una sessualità incontrollabile ed eccessiva.
Satana ha il viso scomposto dal riso.
Cristo invece può solo sorridere.
Il sorriso nasconde i denti, il ridere li mette in evidenza in un atto aggressivo e schernitore che ci rimanda alla nostra natura ferina (il sollevare il labbro superiore e inferiore per mostrare i denti, soprattutto i canini che sono i più lunghi ed aguzzi tra tutti, nel mondo animale e anche nelle scimmie più simili all’uomo è un atto intimidatorio per tenere testa alle aggressioni esterne).
Il semplice ghigno con il quale si presenta Aphex Twin risulta molto più battagliero, violento e combattivo di certe trasgressioni ormai logore ed esibizioniste portate avanti da altre star (compreso il Marilyn Manson che stupisce ma si perde tra mille luccichii di riflettori o tra le gambe snelle delle modelle).
Quello di Richard D James è un non-look, l’unico vero non-look forse.
La sua immagine esprime dei concetti solo grazie all’uso del proprio volto inimitabile, trasfigurato, uguale a nessun’altro, senza l’uso di vestiti, senza puntare sulla componente abbigliamento.
Anche perché nella realtà egli si nasconde dietro l’anonimato di jeans, felpe con cappuccio e t-shirt apparendo come il più comune dei dj."
Vado Al Massimo...
Milano, 21:50
Lite per posto a concerto Vasco, accoltellato 27enne
Nel corso di una lite per un posto al concerto di Vasco Rossi che si sta tenendo a Milano alle stadio Meazza, un 27enne milanese è stato accoltellato al torace da un coetaneo armato di un coltello a serramanico. In ospedale è stato giudicato guaribile in otto giorni. Fermato il ragazzo ritenuto responsabile dell'accoltellamento.
E come dice qualcuno su Sodapop..."Finchè si uccidono tra loro...."
We Will, We Will Rock you!
In verità questo soggetto ritratto nell'atto del pontificare non diceva propriamente le cose scritte nel baloon.
E quella che vedete non è neve ma la polvere sotto il tendone di Musica nelle Valli.
Un Post Frammentario Che Non c'entra Nulla
.: Qualche giorno fa una persona mi faceva giustamente notare le affinità tra il Papa e Vasco Rossi (per la capacità di radunare grandi masse e per la ridotta attività cerebrale di entrambi); tra il video di Army Of Me di Bjork e Brazil di Terry Gilliam.
.: Ho sognato di parlare per ore con Vj Victoria di Mtv e poi di rubarle una statua cinese dal salotto; Ho sognato di essere in un negozio di dischi a Istanbul, di parlare col commesso di questo negozio a proposito del nuovo spot bollywoodiano della Coca Cola e che il tipo in questione mi diceva: "Sai non è vero che quella è una canzone indiana. Quella è una canzone turca!!". Ed io nel sogno ho pensato: "Ecco, i soliti cialtroni!". E se il primo sogno ha il suo perchè, del secondo ignoro il significato.
.: Se i pubblicitari che hanno curato la campagna televisiva della Mulino Bianco avessero letto Marcovaldo di Italo Calvino adesso non ci ritroveremmo a guardare in tv degli spot finto-intimisti/ new-age dalla colonna sonora patemica che mostrano situazioni lacrimevoli e scene che non stanno nè in cielo nè in terra (tipo quelle che raffigurano uomini che chiedono scusa alle loro donne...mai viste, nella realtà, cose del genere!)
Un Post alla Cesare Ragazzi (l'Ennesimo Post Tricologico)


C'è un prima e c'è un dopo.
Chissà se poi ha sistemato quella insicurezza nei rapporti...
Per la foto fashion la ringraziamo.
Cut Your Hair



Caro Amico ti scrivo...
Un caro amichetto di penna ci scrive a proposito di Musica Nelle Valli:
"ringraziamenti:
1.al posto, che è decisamente migliore dell'anno scorso (ci voleva ben poco)
2.alla temperatura ottimale
3.al polverone (e 'na madò)
4.alla poca salsiccia nel panino
5.a pierre e lo splif
6.a matteo per aver chiamato Alessandro: "Palanca" (per tutto il giorno)
7.alla padrona del cane picasso
8.al benni e a tutti coloro cui piace la guida sportiva
9.e a chi si è chiesto se avesse finito le pasticche (dei freni?)
10.alla presenza in macchina dei (peraltro simpatici) Dummo, che garantiscono in scioltezza quelle 5-6 ore di ascolti emo durante un viaggio (già tribolato in virtù della n.9)
osservazioni:
il casari dissolto
la bea assolta
el guapo molto disco
disco (drive) molto el guapo
qualche cantante un po' culo
Che Dio La Benedica Signor Tiziano o Il Raduno di Quelli con le Montature Nere
Spesso traggo un vero e proprio giovamento emotivo nel coinvolgere, nelle cose che faccio, nei concerti ai quali assisto, persone a me molto vicine ma che per un motivo o per un altro non hanno le mie stesse passioni o semplicemente non le condividono appieno e sono per lo più al di fuori di certi giri, di certi posti, di certe frequentazioni. Mi rigenera un pò portare questi tipi di persone con me. Sia per il fatto che poi queste persone si trovano perfettamente a loro agio nella situazione e dopo una decina di ore di concerti non proprio di loro gradimento riescono a ballare sulle canzoni degli El Guapo - nome che per quanto ne sapevano poteva anche essere di una nuova qualità di Rum-. Sia per il fatto che mi dimostrano l'esistenza di una dote quanto mai rara chiamata "curiosità" (o "apertura mentale", o "voglia di divertirsi anche fuori dalle solite abitudini", chiamatela come vi pare). Sia per il fatto che offrono un punto di vista distaccato, disincantato e fresco su un certo "ambiente", certe dinamiche, certe mode. La persona in questione è una mia amica, di lunga, lunghissima data, ballerina di flamenco, ottima conoscitrice della lingua inglese e di quella spagnola. Succede che la sera prima di andare a Musica Nelle Valli, si va ad una festa, si parla di come, quando e dove sarà il festival, si guardano alcune foto scattate ad altri concerti "indie" e la mia amica se ne esce con una di quelle frasi che nel loro massimalismo estremo contengono:
a- Perspicacia;
b- Ironia;
c- Spirito d'Osservazione;
d- Un Fondo di Verità caratteristico della saggezza popolare contenuta nei proverbi dei nostri avi.
La frase in questione era: "Ma mi porti al raduno di quelli con le montature nere!?!". Frase illuminante pronunciata da chi guarda qualcosa da fuori.
(Più tardi abbiamo spiegato alla mia amica che il massimo poi sono gli occhiali tenuti su con lo scotch. vedi foto)
E in una manciata di parole ho avuto la sintesi pregna di anni ed anni di serate passate a guardarsi intorno durante i concerti, a cercare quello/a che ci somiglia. La parola raduno, usata a meraviglia, ovvero come incontro di un numero più o meno vasto di persone che sanno già da prima cosa aspettarsi dal posto dove andranno, di chi conosce persino il nome e soprannome della gente alla quale stringerà la mano, di gente che è lì unita dallo stesso interesse.
Comunque a parte la divagazione intimista Musica Nelle Valli ci è piaciuto assai.
.:.:.:.:.:.:Divertiti soprattutto con/su/per:
- Il tendone da circo in aperta campagna
- La maglietta autoreferenziale dell'uomo Polaroid
- I baffoni da trafficante rumeno di colui che per l'occasione è stato ribattezzato "Palanca"
- Edible Woman, Caboto, Three In One Gentleman Suit, Discodrive, Franklin Delano, Altro, Laghetto, The Chinese Stars.
- Ex Otago: September
- L'atmosfera disco buttata su dagli El Guapo (stavolta in 4 e non in tre come nel tour precedente)


- Il pezzo con le due batterie dei G.I. Joe: stupendo!
- The Rippers: saranno pure un clichè in cravatta ma son divertenti.

- Velma: il miglior concerto in gilet che abbia visto in vita mia. Forse la cosa che ho preferito al festival (da notare che al banchetto del merchandise invece delle solite T shirts venivano venduti proprio i gilet, classici, con i rombi colorati)

- L'esponente di una band italiana che intonava We Will Rock You dei Queen sopra ad un pezzo dei Velma, quello con l'handclapping: geniale!
- Durante il ritorno a casa con i Laghetto si parla di Indiana Jones, Ritorno al Futuro e grossi animali che attraversano la strada di notte.
.:.:.:.:.:.:.:.:.Ci siamo disperati per:
- La polvere: talmente tanta che in alcune mie foto scattate col flash sembra neve!
- Non aver visto i Pecksniff
Aggiungete la vostra
.:Disorder Drama:.
.:El Pelandro:.
.:Etichetta Piccola Ma Curata:.
.:Farraginosi Pensieri:.
.:FFWD:.
.:Gioca Jouer:.
.:Iktomala:.
.:Inkiostro:.
.:Labranca:.
.:Le Foto di Tx:.
.:Marsiglia:.
.:Molti Centimetri di Donna:.
.:Movimentati:.
.:Musicboom:.
.:Per Favore Non Mordermi sul Collo :) :.
.:Perturbazione:.
.:Pic-A-Punk:.
.:Polaroid:.
.:Salto di Qualit:.
.:Seconda Visione:.
.:Self Comics:.
.:Sodapop:.
.:Spocchia:.
.:Tragedie Greche:.
.:Uno parecchio bravo:.
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