L'abito fa il monaco? La camicia di flanella ha fatto il Grunge? Perchè i punk rockers non ammettevano la barba? Perchè il cappello di plastica da camionista è tornato ad essere cool è gli occhiali da indie-nerd -rotti e tenuti su col nastro adesivo- hanno quel non so che di intrigante? Meglio le magliettine da boscaioli dei Grandaddy o il candido completo da Love Boat di Wayne Coyne? Dateci materiale su cui riflettere. Vogliamo le vostre foto. Come siete, come eravate. Avete abbandonato la spilla da balia e la catena da cesso per un gessato alla Interpol? Fatecelo sapere! Avete tutte le magliette dei Pavement o dei Radiohead? Fotografatevi e vi metteremo nel nostro album.
"La metis è una forma di intelligenza e di pensiero, un modo del conoscere; essa implica un insieme complesso, ma molto coerente, di atteggiamenti mentali, di comportamenti intellettuali che combinano l'intuito, la sagacia, la previsione, la spigliatezza mentale, la finzione, la capacità di trarsi d'impaccio, la vigile attenzione, il senso dell'opportunità , l'abilità in vari campi [...]; essa si applica a realtà fugaci, mobili, sconcertanti e ambigue, che non si prestano alla misura precisa, nè al calcolo esatto, nè al ragionamento rigoroso. L'uomo* dotato di metis assume allo stesso tempo dieci aspetti diversi, incarnandosi nei principali tipi di uomo della società greca°[...]. Per il sofista*, per il medico* e per il politico*, non c'è altro campo d'azione che il divenire, il mutevole, ciò che non resta mai simile a se stesso." (Le Astuzie dell'Intelligenza nell'Antica Grecia di Detienne e Vernant).
...e come dice Caparezza "solo la retorica è rimasta la stessa". Se sostituite i termini società moderna e rockstar alle parole contrassegnate con ° e con * rimarrete piacevolmente sorpesi dal fatto che tali astuzie di captatio benevolentiae, o se preferite, capacità superiori di intuizione, valgono tutt'ora per chi si inventa l'immagine di se stesso o di qualcun'altro. Non importa che siate le Chicks On Speed o la costumista di Christina "Dirrrrty- Niggga- Honeyyy" Aguilera, i principi rimangon quelli...si lavora sull'effimero, sul mutevole, su ciò che non è misurabile. Ora come prima che arrivasse Platone.
Perchè gli eno-gastronomi indossano sempre completi semi sportivi con giacche di velluto a costoni, senza cravatta, su toni che vogliono richiamare il colore dei boschi in autunno, o meglio dei vigneti toscani e umbri, vogliono sembrare contadini anche quando raccomandano ai consumatori un vino che costa 30 euro per 75 cl da sorseggiare con un vitello al sagrantino e un primo al tartufo.
Perchè vogliono sembrare mio padre, che, lui si, l'ha vista la terra e non veste Burberry. E soprattutto perchè va di moda il jazz e Francesco "gioco a fare il contadino pure io in Umbria con le toppe sui gomiti" De Gregori?
Trovo tutto ciò molto avvizzito, come le foglie d'autunno.
Come avrete notato questo è un blog che va lento...lento...
Ho aggiunto l'indirizzo a cui scrivermi intanto nella colonna a destra...passo avanti
Stiamo lavorando...
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